Don Tomas Asù Obono è il nuovo parroco di Verzino
Dopo 11 anni di servizio parrocchiale Don Franco Lacaria lascia la
parrocchia di S. Maria Assunta per ritornare dopo oltre vent'anni nella
Parrocchia di S. Giuseppe Operaio di Corazzo di Scandale.
Il 2 luglio infatti alle ore 18 nella Chiesa Parrocchiale di Verzino gremita
di fedeli Mons. Domenico Graziani,Arcivescovo di Crotone-Santa Severina ha
insediato il nuovo parroco Don Tomas Asù Obono.Originario della Guinea
equatoriale spagnola ove è nato 34 anni or sono, don Tomas ha studiato a
Bologna e a Roma.
Toccanti gli interventi di saluto di Giovanna Zumbo, del Sindaco Franco
Parise,dell'Arcivescovo nella sua omelia; all'insegna della semplicità il
saluto di Don Tomas che ha detto fra l'altro." Io vengo qui, a Verzino,prima
come missionario e poi come prete. Voglio essere vostro amico e fratello in
questa comunità piena di giovani.Io non ho paura,perchè la mia fiducia e il
mio coraggio nascono nel nome del Signore e chi viene nel nome del Signore
viene sempre accolto.Cammineremo.gioieremo e piangeremo insieme.".
La parrocchia di Verzino,una delle comunità più antiche della zona è una
realtà apparentemente omogenea,ma complessa,sia per la vastità del suo
territorio e dei luoghi di culto ove prestare servizio( Chiesa Madre nel
centro storico antico,Chiesa del Convento nelle vicinanze della piazza Campo
e della Casa canonica,Chiesetta di S. Francesco di Palo al rione Serre ed
infine nella frazione di Vigne la Chiesa di S.Chiara.)
Già la mauntenzione degli edifici richiederà accortezza ed esperienza.
Quanto ai problemi pastorali oltre quello dei giovani e dei ragazzi, c'è da
adattarsi al linguaggio,alle tradizioni del paese,evitando soppressioni
inutili e dannose,ma nello stesso tempo senza lasciarsi ingabbiare da
pretese di soggetti che in passato hanno finito per creare conflitti
difficili da superare.L'opera svolta in questi 11 anni da Don Franco Lacaria
ha preparato il campo ad un lavoro di autentica vita cristiana e di impegno
per quello che sembra essere l'imperativo categorico della pastorale
giovanile vale a dire l'emergenza educativa.
C'è sempre nella prima fase dell'opera e della presenza di un parroco o di
un altro operatore sociale una specie di luna di miele.Ma col passare del
tempo si scoprono le capacità personali ed operative concrete a breve e a
lungo termine. Il Piano Pastorale Diocesano in via di definizione in questi
giorni della quiete del Santuario della Santa Spina con la presenza anche
dei Vicari Zonali ,offrirà una griglia di indicazioni pastorali,da adattare
alla realtà di ogni parrocchia,perchè ad una fase di osservazione e di
studio segua una fase di operosità pastorale,intesa come risposta alle
aspettative autentiche delle nostre comunità.
( Pietro Pontieri )