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Metropolia S. Severina
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La Metropolia di S. Severina

L’interesse alla storia della metropoli di Santa Severina e della sue suffraganee soppresse nel 1818,risale agli anni 1970.Stimolato dalla familiarità dei luoghi e dalla conoscenza di alcuni “pionieri “ della storia locale quali Silvio Bernardo ,Pericle Maone, Giovanni Giuranna, Giuseppe Aragona iniziai la stesura di alcuni elaborati quali “ Tentativi di rinnovamento nelle Diocesi del Crotonese “, “ Evangelizzazione e Catechesi nei Sinodi della Diocesi di Crotone “ ed articoli pubblicati su "Il Crotonese", sui mensili "Il Cammino", "Pitagora"; Paesi Silani “ inseriti successivamente nel volume : “ Tra la gente e la storia dei Paesi Silani “.
Quanto ad Umbriatico, oltre che articoli su aspetti particolari della sua storia millennaria ,iniziai da molto tempo ,prima che arrivasse in diocesi il compianto e stimato Fra Simone Dott. Bergmann che ha curato la raccolta di documenti oggi conservati nell’Archivio Diocesano di Crotone, un lavoro di paziente ricerca e di stesura del racconto particolareggiato della storia della chiesa diocesana umbriaticese.
Procedevano di pari passo gli studi sui paesi e le chiese parrocchiali che facevano parte della soppressa diocesi di Mons. Antonino Terminelli ed Egidio Mezzi, per Cirò; Francesco Cosentino per Melissa; Giovanni Giudice per S. Nicola dell’Alto, Pellizzi-Tallarico per Casabona, Pericle Maone per Crucoli (postuma). Ma la piacevole sorpresa per questo rinnovato interesse per una diocesi ormai soppressa da quasi un secolo, è stata la pubblicazione del volume “ Umbriatico “ di Laurent Mbale Imani ,prete congolese facente funzione di parroco in Umbriatico per oltre dieci anni, che compiva così un significativo atto d’amore per questa terra d’adozione.
Ho partecipato in un infocato pomeriggio estivo alla presentazione del volume su invito dell’amico Editore Demetrio Guzzardi , Editoriale Progetto 2000-Cosenza e mentre mettevo in evidenza gli aspetti positivi dell’opera, pensavo al mio lavoro di tutt’altro taglio riposto nel cassetto, che potevo considerare ormai superfluo.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Pubblicare un nuovo testo su Umbriatico ? Ma non sarebbe meglio approfondire un aspetto rimasto in ombra ed estensibile alle altre diocesi suffraganee soppresse col decreto "De utiliori" del 1818: I rapporti tra la Metropolia di Santa Severina e la suffraganea di Umbriatico?
Il paradigma adottato in questa ricerca potrebbe essere applicato alle altre suffraganee quali Cerenzia, Belcastro, Isola…..senza con ciò voler e ipotecare il futuro. Utilissimo a questa nuova impostazione lo studio “ Tra sacro e profano “ di Le Pera - Pancari a cui va la mia riconoscenza. Forse una sfrondatura avrebbe reso più scorrevole il testo e più agevole la lettura, ma l’inquadratura storica del periodo (normanno, angioino, aragonese, spagnolo, borbonico) se eliminata del tutto avrebbe reso incomprensibili alcuni avvenimenti riguardanti vescovi, preti, diaconi, fedeli laici, "dominatori e dominati", nei paesi del marchesato . componenti la metropoli e le diocesi suffraganee.
D’altronde anche in questo vale il criterio: melius abundare quam deficere.

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